Beatrice GaudioAzienda Gaudio - Bricco Mondalino

Ciao! Sono Beatrice Gaudio e appartengo ad una famiglia di viticoltori da 5 generazioni, che dal 1970 produce vino solo più in bottiglia, in cima al Bricco Mondalino. Ognuno di noi deve saper fare un po’ di tutto, stagione dopo stagione, una vendemmia dopo l’altra, perché in una piccola realtà come la nostra è necessario ed importante sapere conoscere i vini e la loro storia, dalla potatura in vigneto alla bottiglia. Il nostro obiettivo è trasmettere l’importanza del territorio e del suo stretto legame con i vitigni e con la storia della nostra famiglia.

Anno di Fondazione

1970

VINI DELL'AZIENDA
  • Grignolino del Monferrato Casalese DOC
  • Barbera del Monferrato Superiore DOCG
  • Spumante Metodo Classico da uve Grignolino “Margot”
  • Monferrato Casalese Cortese DOC “L’amor Cortese”
  • Monferrato Chiaretto DOC “Ciaret”
  • Malvasia di Casorzo DOC “Dolce Stil Novo”
  • Grignolino del Monferrato casalese DOC “Bricco Mondalino”
  • Grignolino del Monferrato casalese DOC “Monte della Sala”
  • Barbera d’Asti DOCG “Zerolegno”
  • Barbera d’Asti DOCG “Il Bergantino”
Numero di bottiglie prodotte

100.000

CONTATTO
selezione natinvigna
territorio

Monferrato

Il Monferrato si estende verso sud, tra le province di Asti e Alessandra, sino a giungere ai piedi dell’Appennino ligure, articolandosi in tre fasce distinte: il Basso Monferrato (o Casalese), il Monferrato Astigiano e l’Alto Monferrato. Con l’Unità d’Italia venne nominata Regione Sabauda per essere l’area più fertile e produttiva del Regno.

Dolci colline ondulate di matrice calcarea, alcalina, piuttosto povera di nutrienti, fanno da palcoscenico alla coltivazione della vite, dando vita a vini ricchi di note fruttate. Tra i protagonisti principali troviamo Barbera, Ruchè, Grignolino, Dolcetto, Freisa, Cortese, a cui si aggiungono Cabernet Sauvignon, Pinot Noir, Cabernet Franc, Sauvignon Blanc e Chardonnay.

La peculiarità più interessante è probabilmente riconducibile alla presenza dei famosissimi Infernot, piccole camere sotterranee, scavate a mano nella “Pietra da Cantoni”, un’arenaria, dove da sempre sono stati conservati i vini di questa regione, grazie all’assenza di luce e all’areazione naturale. Oggi gli Infernot, rappresentano un’opera unica, ancora utilizzata e valorizzata da molte persone dove, all’interno delle loro nicchie scavate nella roccia, è possibile scovare il patrimonio vinicolo del Monferrato.