Alberto e Caterina BurziAlberto Burzi

Ciao! Siamo Alberto e Caterina Burzi e dal 2012 produciamo Barolo a La Morra. La nostra grande fortuna è stata quella di ereditare circa 7 ettari di vigneti dai nostri nonni materni, Luigi Roggero e Maddalena Oberto. È proprio grazie a questi ultimi che i vini che oggi produciamo provengono da uve di vigneti che arrivano fino agli 80 anni di età.

Crediamo fortemente che ogni vino debba avere una storia da raccontare, trasmettere le gioie e le difficoltà dell’annata in cui è cresciuto, ma soprattutto debba portare l’identità del territorio da cui proviene.

Anno di Fondazione

2012

VINI DELL'AZIENDA
  • Barbera d’Alba DOC “Plaustra”
  • Langhe Nebbiolo DOC “Runcaja”
  • Barolo DOCG
  • Barolo DOCG “Capalot”
Numero di bottiglie prodotte

20.000

CONTATTO
selezione natinvigna
territorio

Barolo

Siamo nel cuore delle dolci colline delle Langhe, regione vitivinicola che nasce sulla riva destra del fiume Tanaro e che include la zona del Barbaresco e del Barolo, entrambi vini frutto del vitigno Nebbiolo. La zona del Barolo è costituita da 11 comuni: Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Serralunga d’Alba e Verduno. Compresa tra circa 2000 ettari quest’area di produzione si caratterizza per una geologia piuttosto complessa che vede la presenza di Formazioni di Lequio, Arenarie di Diano e Marne di Sant’Agata.

All’interno di quest’area incontriamo suoli che risalgono all’epoca del Miocene, ovvero tra i 15 e i 5 milioni di anni fa. I suoli dall’origine più antica si trovano a Serralunga d’Alba, confine meridionale della zona, mentre quelli più giovani appartengono a Verduno, paese più a nord della regione. I due comuni menzionati distano solo pochi chilometri in linea d’aria, ma degustando i Barolo racchiusi in questa zona ci troviamo di fronte a una moltitudine di vini, caratterizzati da sentori, strutture e tannini che ogni volta si combinano in maniera unica.

Oltre al Nebbiolo, si trovano coltivate altre varietà a bacca rossa, come Barbera, Dolcetto, Pelaverga e Freisa, e a bacca bianca come la Nascetta.